PELEA DE GALLOS
Gioco
tranquillo, può essere giocato ovunque. Due giocatori si spostano uno davanti
all’altro. Ciascuno dei due intreccia le dita della propria mano destra con
quelle della stessa mano dell’avversario, lasciando liberi solo i due pollici.
Al “Via!” entrambi i giocatori cercano di spingere il pollice dell’avversario
sotto il proprio. Chi ci riesce conquista un punto. Vince chi raggiunge per
primo i dieci punti. Il gioco può anche essere realizzato, con le stesse regole,
usando entrambe le mani.
RATONCITO
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BOLIVIA
Gioco
movimentato, ha bisogno di uno spazio ampio per essere realizzato. I giocatori
formano un cerchio, prendendosi per mano e tenendo le braccia alzate. Due di
loro, scelti dal conduttore, stanno uno all’interno del cerchio (il topo) e
l’altro al suo esterno (il gatto). I giocatori in cerchio cantano più volte: “Ahí
viene el gato y el ratón. Dale combate al tiburón!” Il
gatto corre dietro al topo, inseguendolo dentro e fuori dal cerchio, mentre gli
altri giocatori alzano o abbassano le braccia a loro piacere, lasciandolo
passare o sbarrandogli inesorabilmente la strada (mentre il topolino, più
piccolo, ha sempre via libera). Quando il gatto acchiappa il topo, due nuovi
giocatori diventano inseguitore e fuggitivo e così via.
BACANCHAS ACHIVAS
Gioco di
abilità, viene di solito giocato all’aperto da due giocatori per volta. Ciascun
giocatore traccia a terra un cerchio di due spanne di diametro, accanto a quello
tracciato dall’avversario. A tre passi dai cerchi si traccia una riga, dietro la
quale si spostano i due giocatori, ciascuno con una decina di fagioli in mano.
Ogni giocatore ha a disposizione altri venti fagioli, che metterà in gioco in
seguito. A turno, i giocatori, alternandosi con l’avversario, lanciano i loro
dieci fagioli, cercando di farli finire all’interno del proprio cerchio. Chi
riesce a mandare più fagioli nel suo cerchio, inizia il gioco per primo. Ciascun
giocatore recupera i suoi fagioli. Il primo ne lancia uno verso i cerchi. Se si
ferma in un cerchio (nel suo o in quello dell’avversario, indifferentemente), ne
lancia un altro e così via. Quando sbaglia un lancio, recupera il fagiolo e il
gioco passa all’avversario finché anche lui non commette un errore e così via.
Chi riesce a liberarsi del suo decimo e ultimo fagiolo, conquista tutti quelli
che sono in quel momento all’interno dei due cerchi. Il gioco riparte con dieci
fagioli a testa da lanciare e così via. Quando un giocatore non possiede più
dieci fagioli, entrambi ne mettono in gioco tanti quanti ne gliene sono restati
e così via. Vince il giocatore che riesce a conquistare tutti e trenta i fagioli
dell’avversario. Se il gioco va avanti troppo a lungo, vince chi, dopo un certo
tempo, stabilito in precedenza, possiede più fagioli.
CUCULURU
Gioco di
abilità, può essere giocato ovunque. Ciascun giocatore dispone di cinque piccole
pietre. A turno, un giocatore appoggia a terra il pollice e l’indice della mano
sinistra, tenendo sollevate le altre tre dita, in modo da creare un ponte. Con
la mano destra, lascia cadere da una spanna di altezza le cinque pietre a terra,
davanti al ponte creato con la mano sinistra. Fatto questo, raccoglie una delle
cinque pietre, la lancia in aria e spinge con un unico colpo una delle altre
quattro sotto il ponte, riprendendo poi al volo quella lanciata in aria. Se non
commette errori (una pietra passa sotto il ponte e quella in volo viene ripresa
regolarmente con la mano destra prima che tocchi terra), lancia nuovamente in
aria la pietra, ne spinge un’altra sotto il ponte e così via. Quando un
giocatore commette un errore, il gioco passa al compagno successivo e così via.
Quando le prime quattro pietre sono passate sotto il ponte, la quinta viene
lasciata cadere davanti al ponte (sempre da una spanna di altezza) e poi spinta
sotto con un unico colpo. Se anche questa pietra arriva a destinazione, il
giocatore raccoglie le cinque pietre e ricomincia il gioco da capo. Man mano che
si va avanti, il gioco viene sempre ripreso dal punto in cui lo si è interrotto.
Vince il giocatore che completa per primo cinque serie di lanci (facendo passare
le sue pietre per cinque volte sotto il ponte).
PESCADITO
Gioco a
squadre, di abilità e velocità. Ogni squadra deve essere formata da un numero
pari di giocatori, variabile da dieci a venti, disposti in due file parallele.
Ogni giocatore posa le mani sulle spalle del compagno che ha di fronte,
nell’altra fila, e le coppie così formate si stringono una all’altra, in modo da
formare con le braccia tese un unico, lungo ponte. Il conduttore appoggia un
pallone sulle braccia dei primi due giocatori di ogni squadra e il gioco ha
inizio. Al “Via!” i giocatori, sollevando e riabbassando le braccia senza mai
lasciare le spalle del compagno, fanno scorrere il pallone lungo il ponte. Man
mano che il pallone lascia le braccia di una coppia di giocatori, i due si
spostano velocemente (sempre uniti uno all’altro) in fondo alla fila formata dai
compagni. A poco a poco il pallone scivolerà così verso la linea di arrivo,
tracciata prima dell’inizio del gioco ad una decina di passi dalle file di
giocatori in attesa. Se il pallone cade a terra, la squadra che lo ha lasciato
cadere viene eliminata. Vince la squadra il cui pallone raggiunge per primo la
linea di arrivo senza precipitare dal suo ponte.