THERZAC
Gioco da
farsi in uno spazio ampio e ricco di nascondigli. È simile al gioco del
nascondino, ma giocato “al contrario”.
Tutti i giocatori meno uno chiudono gli occhi e non guardano il compagno
rimasto, che corre a nascondersi. Dopo mezzo minuto il giocatore più vecchio
grida: “Si parte!” e tutti partono alla ricerca del compagno scomparso. Chi lo
trova conquista il diritto di andare a nascondersi nel giro successivo del
gioco.
AL
HAGLA - EGITTO
Gioco
di abilità, viene di solito giocato all’aperto. Si traccia a terra un
rettangolo di due passi di base per quattro di altezza e lo si divide negli otto
quadrati (di un passo di lato) che lo compongono. Si numerano i quadrati
dall’uno all’otto, partendo da quello in basso a destra e procedendo in
senso antiorario. Il primo giocatore appoggia una pietra piatta sul bordo del
primo quadrato e il gioco può avere inizio. Il giocatore deve spingere la
pietra avanti, saltellando su un piede solo e colpendo la pietra col piede di
appoggio. La pietra deve fermarsi, uno dopo l’altro, in tutti e otto i
quadrati, nell’ordine giusto e senza saltarne nessuno. Può anche fermarsi più
volte nello stesso quadrato (perché non viene spinta avanti con abbastanza
forza), ma non può fermarsi su una riga né uscire dal percorso (né, come già
detto, saltare un quadrato). In tutti questi casi, il giocatore raccoglie la
pietra e lascia il posto al compagno successivo. Se nessuno (come è probabile)
riesce a completare il percorso senza errori, ogni giocatore ripartirà, quando
verrà di nuovo il suo turno, dall’ultimo quadrato che ha superato
correttamente. Vince il giocatore che conclude per primo il percorso, uscendo
indenne dalla casella numero otto.