HALUR BALUR TACAHA  -  KURDISTAN

Gioco adatto soprattutto ai più piccoli, può essere giocato ovunque. I giocatori si siedono a terra uno accanto all’altro, con le gambe distese in avanti, e recitano tutti insieme una breve filastrocca, scelta in precedenza. Seguendo il ritmo della filastrocca, il conduttore tocca, una dopo l’altra, le gambe dei giocatori. L’ultima gamba toccata (quella su cui cade l’ultima sillaba della filastrocca) viene piegata e non verrà più toccata nel proseguimento del gioco. La filastrocca ricomincia e il conduttore riprende a toccare le gambe distese, continuando dal punto in cui si è fermato (e non ricominciando dall’inizio). Man mano che il gioco prosegue, chi è costretto, dopo aver piegato una gamba, a piegare anche l’altra, viene eliminato. Vince l’ultimo giocatore rimasto in gara.

HALMATTEN  -  KURDISTAN

Gioco di abilità, per un numero di giocatori variabile da due a sei. Ciascun giocatore, a turno e con cinque piccole pietre a disposizione, deve affrontare una dopo l’altra quattro prove di destrezza.

Prima prova. Buttare le cinque pietre a terra, prenderne una, lanciarla per quattro volte in aria e cercare ogni volta di raccogliere una delle pietre rimaste a terra, prima di riprendere al volo quella lanciata in aria.

Seconda prova. Ributtare le cinque pietre a terra, lanciarne una in aria per due volte e cercare ogni volta di raccogliere contemporaneamente due delle pietre rimaste a terra, prima di riprendere al volo quella lanciata in aria.

Terza prova. Ributtare di nuovo le cinque pietre a terra, lanciarne una in aria per due volte e raccogliere le quattro rimaste a terra, tre durante il primo lancio e una durante il secondo.

Quarta prova. Ributtare ancora una volta le pietre a terra, lanciarne una in aria e cercare di raccogliere in un solo colpo le quattro rimaste a terra, prima di riprendere al volo quella lanciata in aria.

Chi commette un errore, viene eliminato. Si può decidere prima di iniziare se le pietre man mano raccolte vengono passate poi nell’altra mano (più facile) o se vanno tenute nella mano con cui si gioca (più difficile). Vince il giocatore che non ha ancora commesso errori quando tutti gli altri sono stati eliminati.

MIRÚ  -  KURDISTAN

Gioco di abilità, viene di solito giocato all’aperto. Si scava a terra una piccola buca e si decide tutti insieme con quante biglie si giocherà (nella versione originale le biglie sono sostituite da sassolini rotondi delle dimensioni di una perla). A turno, i giocatori posano una biglia a terra, a un paio di metri di distanza dalla buca, e la colpiscono col pollice, che prende forza partendo di scatto da un altro dito. Se la biglia non entra nella buca, viene lasciata dov’è e il gioco passa al giocatore successivo. Se una biglia entra in buca, il giocatore che l’ha lanciata può cercare di mandare in buca anche una biglia avversaria, scegliendola tra quelle ferme sul terreno di gioco. Se anche questa biglia finisce in buca, può cercare di mandarne a segno un’altra e così via. Se non ci sono più biglie a terra, ne riceve una dal giocatore successivo e la lancia verso il bersaglio. Tutte le biglie entrate in buca finiscono nelle mani di chi le ha lanciate per ultimo. Le biglie rimaste sul terreno vanno lanciate (quando viene di nuovo il proprio turno) dal punto in cui sono. Non si può mettere in gioco un’altra biglia se ce n’è già una delle proprie sul campo. Chi resta senza biglie, viene eliminato. Vince il giocatore che riesce ad eliminare, uno dopo l’altro, tutti gli avversari. All’inizio del gioco si può anche decidere di partire da un punto più lontano dalla buca oppure di permettere ad ogni giocatore due o più lanci consecutivi.