ANJA MANJA   -   TURCHIA

Gioco di movimento, da fare in uno spazio ampio. Un giocatore (l’ebe, estratto a sorte) si appoggia ad un muro, nascondendo la faccia nell’incavo del braccio, in modo da non vedere i compagni. Gli altri giocatori (i ladri) si spostano a venti-trenta passi da lui e aspettano il “Via!” del conduttore. Al “Via!” si avvicinano all’ebe, cercando di non farsi vedere in movimento da lui, che può voltarsi quando vuole. Se l’ebe, girandosi, scopre un ladro in movimento, si scambia di posto e di compiti con lui e il gioco prosegue. Se un ladro riesce a toccare l’ebe su una spalla, tutti gli altri devono tornare di corsa sulla linea di partenza, inseguiti dall’ebe furibondo. Se un giocatore viene preso prima di essersi messo in salvo oltre la riga, si scambia di posto e di compiti con l’ebe, mentre in caso contrario l’ebe ritorna sconsolato al suo posto. In entrambi i casi il gioco riprende con tutti i ladri (compreso quello che ha toccato l’ebe sulla spalla) fermi sulla riga di partenza e così via. Vince chi si diverte di più.